
Varie
A.SO -Associacao Solidaria
LA COSTITUENTE INFORMALE, Il GRUPPO DEI DIECI E IL FILOSOFO SAGGEZZA
( l a r i c o s t r u z i o n e )
O CONSTITUENTE INFORMAL, O GRUPO DE DEZ E A SABEDORIA DO FILÓSOFO
( a reconstrução )
I cittadini di una
piccola e giovane Repubblica parlamentare ad ordinamento politico partitico
situata nel centro-nord Europa, da anni assistevano impotenti all'inesorabile
declino giuridico-economico-sociale della loro Nazione, causata da eversione, incapacità e disonestà dei loro Rappresentanti eletti
nelle istituzioni pubbliche, politiche e burocratiche, mediante il mandato di
gestire e salvaguardare la Proprietà Privata e, soprattutto, la Libertà di ogni
singolo cittadino.
Dalla nascita della Repubblica, che avvenne dopo una Guerra regolare,
congiuntamente ad una Guerra civile conclusasi con diversi "NI", dissensi e
"mea culpa", i cittadini-elettori, membri dell'istituto della Sovranità popolare, avevano provato a farsi rappresentare (e
quindi eleggere) in Parlamento (Funzione Legislativa e
di controllo [dei lavori del Governo] )da militanti politici di tutti i
partiti di Sinistra, Centro e Destra. Ma nulla di buono scaturì, in quanto, per
l'approvazione di politiche inerenti i Diritti umani, civili e sociali, il Parlamento si schierava sempre all'unanimità
per la soppressione di ogni diritto, violando apertamente anche i Trattati
internazionali sottoscritti in nome e per conto del Popolo sovrano.
Giorno dopo giorno i danni si presentavano in forma drammatica: disoccupazione,
blocco dell'Amministrazione Pubblica erogatrice di servizi, istituti bancari in
crisi, fallimenti aziendali e suicidi in massa di cittadini rovinati
finanziariamente dalla Politica sempre più eversiva.
In questo clima, somigliante a quello ante-Liberazione dove la moneta nazionale
non valeva più nulla e la miseria era talmente elevata che molti andavano a letto dopo aver cenato con
una "insalata di limoni" perché una minestra era un lusso, sorse da parte di molti
l'idea di creare una "Costituente informale" al fine di studiare il da farsi: il
conto da pagare, come la Storia insegna, rimaneva a carico esclusivamente del
Popolo e certamente mai a carico dei loro Rappresentanti, cui molti di essi,
forse presagendo a breve una rivolta popolare,
erano fuggiti in Paesi extraeuropei ricevendo asilo politico da Governanti
della loro stessa morale e ideologia politica eversiva.
La "Costituente informale" venne eletta grazie ai seggi informali insediati in
negozi commerciali privati. Ricevette come primo mandato esplorativo: a) l'esame della reale situazione della
Nazione; b) l'individuazione dei
responsabili politici e burocratici istituzionali pubblici; c) avviare delle soluzioni pratiche
atte al risolvimento della situazione; d) ridisegnare una nuova Costituzione
di forma attuativa, chiara e dettagliata, specialmente su chi dovrà rappresentare
il Potere e chi dovrà rappresentare la
Funzioni pro-tempore, con rimando a imminenti leggi ordinarie per la relativa
disciplina.
La "Costituente informale" era composta da 100 membri, divisi equamente tra
liberi professionisti, lavoratori dipendenti, persone "ritirate dal lavoro",
rappresentanti tutte le categorie: Diritto, Scienza, Cultura, Arti e Mestieri.
Durante una riunione
NON - STOP dell'"Assemblea Costituente informale", un membro di essa chiese la
parola per informare i colleghi che nella confinante loro nazione soggiornava
un saggio filosofo, divenuto famoso con l'appellativo di "SAGGEZZA", in quanto
sapeva dare una saggia risoluzione ad ogni problema. Quindi sarebbe stata un'ottima
occasione per ricevere da lui dei lumi sulla loro costituenda Repubblica. L'Assemblea accettò all'unanimità la proposta
del loro membro e nella stessa seduta nominò, in seno alla "Costituente
informale", un gruppo chiamato "dei
Dieci", con il compito di incontrare il Filosofo "Saggezza" e di raccogliere da
lui i migliori consigli. Venne il giorno dell'incontro tra il "Gruppo dei
Dieci" ed il Filosofo "Saggezza". Egli
ascoltò le problematiche dei rappresentanti informali della costituenda
Repubblica e disse loro:
<< Primo, ho individuato nella vostra Nazione gravi problematiche
sia nella Politica Istituzionale Pubblica (Presidenza della Repubblica,
Parlamento, Esecutivo) che nella Burocrazia istituzionale pubblica, civile e
militare (Stato). Quindi dovreste
riformare a 360 gradi queste due importanti istituzioni pubbliche nazionali che
sono il perno del funzionamento della nazione e del proprio Ordinamento
repubblicano. Secondo, dovreste istituire solo due partiti politici, rappresentanti le due grandi anime politiche
ideologiche, quali partito Progressista e partito Conservatore. Terzo, sapere
che le Politiche istituzionali e sociali contenute sia nella Carta Fondamentale
della costituenda Repubblica si dividono in "Politiche divisibili" e "Politiche
indivisibili". Quindi dovreste inserire tutto ciò nella costituenda nuova
Costituzione varando due tipi di legislazione civile: una ad uso individuale e
un'altra ad uso collettivo. Le normative individuali dovranno essere di utilità
sia per i Progressisti che per i Conservatori, ovvero a loro esclusivo "uso e
consumo". Gli istituti che possono essere oggetto di normative differenti tra
Progressisti e Conservatori riguardano specificatamente la sfera dei diritti
Umani, Civili e Sociali, quali: Famiglia, Scuola, Lavoro, Previdenza Sociale,
Sanità, Sessualità, Religione, Testamento. Ovvero gli istituti per il quale il
progressista ha una veduta differente rispetto al conservatore, che è contrario
ad ogni tipo di assistenzialismo, tanto da coniare il motto "padrone a casa
mia". Nonostante queste giuste divisioni, entrambe le due "anime
partitiche" a turno hanno l'attitudine a
voler collettivizzare le proprie ideologie: i Progressisti a collettivizzare e
obbligare diritti civili e sociali; i Conservatori ad abrogare collettivamente
qualsiasi diritto civile e sociale, molto spesso sostituendoli a una Religione.
Gli istituti che non possono essere oggetto di normative individuali (quindi
necessariamente legiferati per un uso obbligatorio collettivo, in quanto formanti
Politiche indivisibili), sono: Politica estera, Difesa nazionale, Ordine
Pubblico, qualsiasi spazio pubblico (territorio, mare, cielo), moneta nazionale
(abilitata a "girare"sia all'interno che
all'esterno della Nazione), istituzioni politiche e burocratiche di ogni ordine
e grado.
Il "Gruppo dei Dieci" comprese e, con urgenza,
relazionò il tutto all' "Assemblea Costituente informale", la quale rese
pubblico il progetto e il Popolo-Sovrano
lo avallò, dando inizio alla ricostruzione, avendo in animo una speranza,
sicuri che peggio non avrebbero fatto, rispetto ai disonesti ed eversivi
Rappresentanti post-Liberazione.
by mario guerrasio, BR
